BuonAnno_2016

Buoni propositi per il 2016…

Come ogni anno è arrivato il momento di fare bilanci, pensare a buoni propositi, fissare nuovi obiettivi e trovare l’energia per raggiungerli.

Obiettivi vecchi e nuovi ce ne sono, buoni propositi idem ed energia… beh quella c’è n’è da vendere (quando troverò il modo per farlo 😉 )

Il mio buon proposito per l’anno 2016 è aumentare la mia efficienza e trovare più tempo libero per me.

Diciamo che sto concludendo il 2015 in coerenza con quella che sono: una disorganizzata cronica.

Non per niente è 31/12 e sto ancora scrivendo l’articolo che ho programmato da un mese.

Da freelance mi sono resa conto di quanto sia facile inserire attività non programmate, e quindi tralasciare quelle programmate, i tempi si stringono, le scadenze diventano urgenze e mi ritrovo spesso con l’acqua alla gola e l’ansia che sale.

Ormai si sente molto parlare di “smart work” e “smart workers”, ovvero quei lavori e quei lavoratori (dipendenti o meno) che possono e riescono a gestire in semi-autonomia il proprio lavoro. Io lo dovrei essere, ma ancora non lo sono…

Durante l’anno ho cercato di capire come organizzarmi per essere più efficiente, cosa fare e cosa non fare, ma in tutta onestà, credo di aver raccolto talmente tante informazioni ed idee da non saper ancora come attuarle.

E così nasce questo articolo. Voglio scrivere nero su bianco quello che intendo mettere in pratica dal 1° gennaio 2016 per aumentare la mia efficienza, quali consigli tra i vari raccolti utilizzerò, quali teorie modificherò per adattarle più al mio stile di vita e quali strumenti comincerò ad usare con assiduità.

Prima di tutto voglio dire che non mi sveglierò alle 5, né tanto meno farò yoga prima di colazione..

Tanti sostengono che alzarsi molto presto la mattina sia la chiave dell’efficienza. Forse per qualcuno, ma non per me. Sarebbe la chiave di una cella d’isolamento in cui mi rinchiuderebbero tutte le persone intorno a me…

Secondo me

 Semplice no? Uhmmm… 

La mia organizzazione è sempre stata:

– chilometrica lista di cose “da fare” sparpagliata tra promemoria sullo smartphone, biglietti della spesa, lavagna in cucina, lavagna in ufficio, …

– calendario in cui inserire le varie attività nei vari giorni

E fin qui tutto bene…  No!

Assolutamente no… Le attività si perdevano per strada, non tutte venivano “calendarizzate” ed è utopico pensare che durante la giornata non si possano inserire tante altre attività “non programmate”.

E quindi, da domani (ma in realtà gli strumenti li uso da un po’, ma senza un metodo…) inizierò a:

1. Fare una lista dettagliata delle attività della settimana. E per far questo utilizzerò Todoist . Aggiornerò la mia lista ogni sera, finito il lavoro e solo una volta a settimana farò un punto della situazione, un mini bilancio delle cose da fare e delle cose fatte.

– Un’attività potrebbe essere solo una parte di un progetto più ampio, ovviamente monitorato su Asana, in questo modo sarà possibile condividere ogni informazione con le altre persone che seguono il progetto.

– In Todoist inserirò anche le attività non professionali, commissioni varie, appuntamenti da fissare, cene da organizzare, acquisti da fare, 

Come per tutte le attività è fondamentale misurare i risultati. Non basta aver fatto una cosa per essersela tolta dai piedi, quindi una volta a settimana (lo stesso giorno in cui farò il punto della situazione) mi guarderò alle spalle, vedrò le cose fatte e mi darò delle valutazioni. Scriverò degli appunti su come migliorarmi nel mio “diario di bordo”.

2. Stimare il tempo richiesto per ogni attività: per esempio, scrivere un articolo so che mi richiede almeno 5 ore per la raccolta del materiale, almeno 2 ore per la stesura, 1 per la rilettura e i vari controlli e mezz’ora per la pubblicazione.

3. Pianificare ed inserire ogni micro-attività nel calendario settimanale, per far questo voglio avvalermi della “Pomodoro Technique”, ovviamente rivisitata secondo quella che è la mia personalità e il mio stile di vita.

– Il mio pomodoro avrà una durata di 55 minuti. Significa che suddividerò le mie attività in modo da occupare sempre 55 minuti e aver 5 minuti per: rispondere alle mail, fare delle chiamate, bere un caffè, …

– A volte ci sono attività che non possono essere interrotte: appuntamenti, riunioni, … la cosa importante è aver delimitato il tempo massimo da dedicare a quella attività e rispettarlo.

Tutto ciò risulterà davvero efficiente quando sarò in grado di eliminare gli sprechi di tempo che interrompono il flusso della mia attività:

– Rispondere alle chiamate che so già essere non urgenti

– Rispondere alle mail che arrivano (disattivare le notifiche)

– Prestare attenzione alle notifiche dei social network (anche queste da disattivare)

– Aprire la pubblicità di scarpe che compare a bordo del sito in cui sto leggendo informazioni utili (e qui non si può disattivare un tubo :-( )

Ma la vera ed unica cosa che serve è la forza di volontà.

E quella è una di quelle cose non si trovano nei manuali. Ma che troviamo dentro di noi, e la troviamo solo se quello che dobbiamo fare lo vogliamo fare…

No non è vero!

Domani sarò offline, perché il mio obiettivo di diventare efficiente è strettamente collegato a quello dell’aver più tempo per fare le cose che amo, quindi…

Buon anno nuovo a tutti voi…

E mi raccomando: prendetevi tempo, trovate il modo per prendervi tempo.

Tempo per voi, per chi amate, per fare ciò che desiderate, per sognare ad occhi aperti e per scoprire cose nuove.. Il tempo è una delle poche cose che non ritornano, per questo dobbiamo essere bravi ad assaporarne ogni singolo istante… 

Laura Baselli | Marketing & Branding Explorer @Amanilia

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